Sapessi com’è strano sentirsi innamorati a… Milano, Moda e la Bela Madunina

Racconti rilassanti di un Viaggiatore inquieto
Franco Marani

Sapessi com’è strano sentirsi innamorati a… Milano, Moda e la Bela Madunina

(Mangiare con gli occhi, ovvero gli shopping tour gastronomici della Contessa Anna)

Dalla Stazione Centrale, prendi la Linea 3 della Metro, direzione San Donato e scendi alla Fermata Montenapoleone, l’ideale per chi voglia iniziare uno shopping tour a Milano.

Salito in superficie, ti trovi davanti il monumento a Sandro Pertini, opera dell’architetto milanese Aldo Rossi, fontana monumentale, formata da un podio chiuso su tre lati, composto da blocchi di marmo di Candoglia grigio rosato, lo stesso del Duomo di Milano.

Difficile non rimanerne affascinanti, anche se un po’ perplessi.

Ma la Contessa Anna mi distoglie subito dalle mie riflessioni, indicandomi sul lato della Piazzetta, l’ingresso dell’Emporio Armani Caffè.

Arredamento sobrio ed elegante, rispecchia perfettamente lo stile di “re Giorgio”, tant’è che ti stupisci quando per un caffè e un cappuccino ti chiedono solo 3,20 euro… come in un normalissimo bar di periferia!!!

Dal Caffè entri direttamente nell’Emporio: inutile dire che la Contessa avrebbe acquistato tutto, mentre la linea maschile non era proprio entusiasmante…

Trascinata fuori a stento la mia guida, ci siamo incamminati per la prospiciente Via Montenapoleone: pensa a una Firma della Moda e lì la trovi!

Anche se, a dir il vero, tutti questi store sembrano disegnati dalla medesima mano: grandi vetrine, pochi capi sceltissimi, con, dietro la porta d’ingresso, un body gard “rigorosamente di colore, con qualche rara eccezione, in abito nero”. Mah!?!

Davanti alla vetrina di Jimmy Choo, con Manolo Blahnik, idolo delle quattro ragazze della serie tv “Sex and the City”, la Contessa non ha resistito alla tentazione di farsi fotografare…

Da vedere il cortiletto interno, con le due vasche di fiori, condiviso dalle boutique Armani e Louis Viutton.

Pochi passi ancora e ti ritrovi in Corso Vittorio Emanuele II, che, da Piazza San Babila, come un fiume di gente, che scorre fra due file portici, in un bailame di vetrine, luci e colori, ti conduce fino al Duomo.

Per il pranzo, la Contessa mi ha guidato su, su, fino al… paradiso, ovvero il roof  dell’ultimo piano della Rinascente, il cui terrazzo si affaccia sulle guglie del Duomo: ebbene sì, fra un’infinità di offerte gastronomiche, in un ambiente estremamente curato, anche con centinaia di persone che lo frequentano, puoi scegliere anche un tavolo appartato, tranquillo, per poter ti rilassare e pranzare… con la “Bela Madunina”.

Il menù propone di tutto, ma la Contessa Anna consiglia il risotto alla milanese.

La qualità? Il conto?

Il posto è unico, l’atmosfera irripetibile, quindi…

Continuando nella passeggiata, ti ritrovi nella Galleria, il cuore di Milano, che tutti conosciamo, ma che ti regala sempre una piacevole emozione.

“Peccato” mi dice la Contessa “dove adesso c’è la boutique di Prada, fino a qualche anno fa c’era un McDonald’s: con pochi euro potevi mangiarti un’insalata e goderti lo spirito di Milano”.

Ancora due passi e arrivi nella medioevale Piazza dei Mercanti, su cui si affaccia il Palazzo della Ragione, col suo porticato a volte.

Un consiglio: con i treni ad alta velocità Milano la puoi raggiungere da ogni città italiana in poche ore e, al ritorno, ti può anche capitare che, chi ti accompagna, ti dia un inaspettato bacio sulla guancia, e si addormenti sulla tua spalla tenendoti teneramente per mano….

Franco Marani

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